sabato 13 agosto 2011

Mtb XCO Men Olympic Games Sydney 2000

E' il grande giorno di Miguel Martinez, e anche l'ultimo acuto della sua carriera. La medaglia d'oro olimpica a Sydney lo consacra fra i più grandi di sempre nella disciplina con le ruote grasse e conclude un'impressionante serie di trionfi che il "piccolo Napoleone" mette in fila in quattro anni circa. I più importanti: bronzo ad Atlanta 1996, campione del mondo Under-23 nel 1997 e 1998 ed Elite nel 2000, coppa del mondo nel 1997 (ancora under23) e nel 2000. Nel 2002 inizierà una deludente esperienza su strada.
Cadel Evans
Miguel Martinez inseguito da Dupouey
La gara vede la sorprendente (e folle) partenza a razzo di Thomas Frischknecht che nella prima metà di gara guadagna due minuti circa su tutti gli altri. Dietro lasciano fare ma quando l'azione del campione svizzero da i primi segnali di opacità un gruppo inizialmente guidato da van Dooren comincia la rincorsa. L'olandese da le prime accelerate ma si scopre ben presto a raschiare il fondo del barile e viene sostituito alla testa del treno dal terzetto Meirhaeghe, Sauser e Martinez. Cedono subito al forte ritmo Dupouey e un Evans in precarie condizioni fisiche. E' ben presto caccia al topo: Frischknect perde secondi, il belga Meirhaeghe sfodera rasoiate impressionanti per riportarsi sullo svizzero prima dell'ultimo giro, ed eliminare un antagonista ancora pericoloso per la vittoria finale, e scrollarsi dalle ruote Martinez e Sauser. Il francese, sornione come il solito, non cede di un metro mentre lo svizzero della Cannondale lascia qualcosa nei tratti più pedalabili. A metà della penultima tornata Meirhaeghe aggancia Frischknecht, lo supera e allunga. Martinez capisce che quella del belga è l'azione decisiva: supera anche lui l'ormai battuto Frischknecht e raggiunge il potente corridore della Specialized. Stanno qualche centinaio di metri insieme e poi il francesino parte e l'avversario può solo limitare i danni. Nell'ultimo giro Miguel Martinez fa una cronometro e, trionfante, taglia il traguardo con un minuto di vantaggio su Filip Meirhaeghe. Sauser conclude al terzo posto un'ottima prova, quarto il giovane Hermida mai in gara ma autore di un finale in crescendo.


 Nel video la sintesi della seconda parte di gara

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