sabato 10 settembre 2011

Real Madrid-Manchester United Coppa dei Campioni 1968

Semifinale di ritorno. I Red Devils di Matt Busby entrano sul terreno di gioco del Bernabeu col vantaggio dell'1 a 0 firmato George Best nella prima gara giocata all'Old Trafford.
Il sinistro di Gento sorprende Stepney e sigla il 2-0
Il Manchester è all'apice del suo ciclo dopo la lenta ricostruzione in seguito alla tragedia aerea di Monaco di Baviera di dieci anni prima che annientò una squadra di talenti, e può contare sul sopravissuto e leader Bobby Charlton, sul genio incontenibile di George Best, sul giovanissimo Kidd e sugli affidabili Foulkes (altro superstite) e Stepney. L'altra stella della squadra, Dennis Law, è fuori per infortunio. Il Real Madrid non è più lo squadrone imbattibile di qualche anno prima ma è sempre temibilissimo con Pirri, Amancio e l'eterno e plurivittorioso Gento.
Gli spagnoli, come previsto, partono fortissimo e mettono alle corde gli inglesi incapaci di organizzare un controgioco efficace. Il vantaggio madrileno è di Pirri, imponente nello stacco che supera Stepney. Dieci minuti dopo il Manchester perde una palla nella trequarti avversaria, Velazquez effettua un lancio che Brenan buca e Gento raccoglie nella corsa verso l'area, sinistro che trova impreparato Stepney ed è 2 a 0.
Sadler accorcia le distanze: 3-2.

Per fortuna del Manchester, sul finire della frazione, un innocuo cross di Dunne viene svirgolato in area da Zoco e infila la porta madridista. Un minuto dopo però il Real ristabilisce le distanze con Amancio che realizza di potenza. Nella ripresa i blancos sono fiacchi mentre lo United riprende con vigore l'iniziativa del gioco e trova il pareggio con il tocco sottoporta di Sadler e con il diagonale di Foulkes dopo un'iniziativa splendida di Best sulla destra. Gento e compagni non trovano la forza di reagire e chiudono qui un ciclo vincente a livello internazionale che il Real Madrid non saprà riaprire per quasi vent'anni. La squadra di Busby s'invola verso la finale di Wembley e la prima Coppa dei Campioni.  


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